Assenza d’informazioni commerciali e altre “macchie” nella vendita di auto

L’acquisto

Comprare un’auto può non essere sempre facile, a causa di atteggiamenti scorretti da parte dei concessionari. Per cercare di tutelare gli acquirenti Federconsumatori si sta attivando per presentare un esposto all’Antitrust, raccogliendo le dichiarazioni di diverse persone che lamentano una pratica poco trasparente e la mancanza di informazioni commerciali da parte dei venditori.

 

I numeri del settore

Da una parte è vero che l’automotive è un settore importante per l’economia italiana: si contano ottomila rivenditori, divisi fra tremila concessionari ufficiali, quattromila commercianti e mille piccoli rivenditori che trattano l’usato. L’anno scorso il numero di auto vendute è stato di due milioni e mezzo per quelle usate e un milione e seicentomila nuove. Del totale, la grandissima parte (90%) non è presentata in modo corretto.

 

La vendita

Oltre alla presentazione, anche la vendita non è fatta in modo limpido. Alcuni concessionari sono uniti in consorzi con portali web per annunci online, dove si raccolgono gli annunci di tutti i rivenditori della penisola; il problema è che in questo gruppo sono penalizzati quelli che non hanno “stelle” di valutazione. In più, non c’è chiarezza su a che cosa queste stelle si riferiscono: solitamente si è portati a pensare che siano sulla qualità del prodotto, ma sembra che, invece, si riferiscano ad accordi fra i rivenditori stessi.

 

La garanzia parziale

Stando a quanto riportato dai portali consorziati, la garanzia sul mezzo varrebbe solo su alcune delle sue componenti e non su tutte, così l’acquirente, in caso di danno a una delle parti non garantite, sarebbe costretto a pagare di tasca propria. Questo espediente sarebbe adottato anche da concessionari autonomi, oltre che da quelli raggruppati nel consorzio.

 

Acquisti pubblicizzati

Esistono, poi, delle società che offrono la vendita usando la pubblicità online. La procedura prevede che un compratore interessato compili un modulo e ottenga una quotazione della propria vettura e la proposta di un appuntamento. Quando si presenta gli è presentata una quotazione più bassa, il cui importo sarà pagato con bonifico previa firma del contratto d’acquisto della nuova auto. La pratica di proporre trattative online senza che il possibile acquirente riceva informazioni commerciali precedenti la firma del contratto, con l’accettazione di proposte scorrette è purtroppo diffusa.

A volte, c’è anche il sistema della prenotazione online, che però non dà spiegazioni sulla differenza fra garanzia legale e l’eventuale garanzia convenzionale, non esplicitando che esiste anche il diritto di recesso.

 

Reazione

Davanti a tutto questo, Federconsumatori sta facendo delle analisi per presentare un esposto all’Antitrust e intende chiedere al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti di controllare le procedure pubblicitarie e di proposte di vendita applicate nel settore automotive.